Ci fermiamo alle apparenze?

Si è appena conclusa l’originale attività pensata dagli educatori del doposcuola della secondaria.

I ragazzi hanno dovuto formare delle coppie; uno dei due ha interpretato il gobbo (in riferimento a Quasimodo) mostrando un’espressione buffa in viso e costruendosi la gobba con la carta di giornale. In questo modo ha dovuto raccontare all’altro una storia, o comunque fornirgli un’informazione seria.

Il compagno ascoltatore ha dovuto poi riportare quanto compreso.

L’esperimento è servito a verificare l’efficacia della propria attenzione alle parole dell’altro.

“Sono riuscito a non fermarmi al riso andando oltre l’aspetto fisico, in questo caso buffo?”

Questa la domanda sulla quale al termine dell’attività i ragazzi sono stati chiamati a riflettere.

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