Un bilancio della giornata

Abbiamo avuto l’occasione di  chiedere al prof. Miglio un parere a conclusione di questa giornata: “è stata emozionante, soprattutto il momento in cortile: 350 ragazzi in assoluto silenzio, un clima veramente unico che si percepiva nell’aria. Anche le due cose che sono capitate inaspettatamente mi hanno emozionato: una folata di vento ha abbattuto per prima un pezzo di muro (il prof. Repetto ha dichiarato ai ragazzi “il buon Dio ha iniziato per noi a buttare giù gli scatoloni”), mentre le campane di Santa Barbara hanno iniziato a suonare. E’ stato anche un bel ricordo, che sono certo lascerà una traccia nei ragazzi”. 

E’ importante, però, sottolineare l’atteggiamento contrariato e a volte oppositivo che alcuni studenti hanno avuto nel momento del ritiro della propria merenda. L’idea dell’intervallo, infatti, prevedeva una simulazione di un campo di concentramento. I ragazzi, pertanto, sono stati “spogliati” dei loro beni (la merenda) e, successivamente, sottoposti a ordini precisi dai docenti “carcerieri”.

La simulazione è terminata con la liberazione annunciata da Radio Londra, a seguito della quale a tutti gli alunni è stata comunque consegnata un’altra merenda, distribuita casualmente.

Sarebbe bello riuscire a far riflettere ancora i ragazzi sul fatto che, se la privazione di una merendina ha suscitato in alcuni casi una reazione di questo tipo, cos’avrebbero dovuto fare i deportati nei campi di concentramento, privati di tutto, anche della propria dignità umana? Vi lasciamo questo spunto, magari per un dialogo in famiglia.

 

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