Achtung!

“Attenzione, attenzione! Da questo momento siete prigionieri in un campo di concentramento tedesco. Gli insegnanti presenti in classe diventano i vostri carcerieri. In silenzio dovete consegnare la vostra merenda, mettendola in uno dei due sacchetti sulla cattedra. Dovrete fare tutto in silenzio e con ordine, altrimenti il carceriere vi rimanderà al vostro posto e subirete punizioni.
Ora tutti voi sarete divisi in maschi e femmine, come avveniva nei campi. Vi verranno dati degli ordini, i carcerieri verificheranno se ubbidite, altrimenti subirete punizioni e prove fisiche e non riceverete la merenda, che è stata confiscata a tutti. Nei campi di concentramento i prigionieri perdevano tutti i loro beni personali e voi oggi perdete la merenda. La riotterrete solo quando i carcerieri riterranno che abbiate rispettato gli ordini in maniera precisa!”.

Così è partita la simulazione di un campo di concentramento vissuta dai ragazzi delle medie al momento dell’intervallo.

In fila indiana hanno consegnato le loro merende e, dai carcerieri, sono stati smistati in varie zone della scuola e sottoposti a prove di fatica… fino alla liberazione annunciata da Radio Londra. A tutti è stata quindi distribuita una merenda a caso tra quelle consegnate dai compagni precedentemente.

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