24.628 Grazie!

Si chiude stasera la nostra settimana delle diversità. E’ stato un percorso impegnativo ma decisamente emozionante, sia per i docenti, sia per gli alunni.

Ma un grazie speciale va anche a voi che ci avete seguito a distanza attraverso questo blog.

Sono state 24.628 le visite del blog in 6 giorni: un vero successo!

Ci avete seguiti da varie parti del mondo: non solo dall’Italia, ma anche dalla Gran Bretagna, dalla Spagna, dalla Germania…persino dagli USA e dal Senegal.

Speriamo di poter costituire una cassa di risonanza, per mostrare al mondo la ricchezza e l’importanza di educare alla diversità. Noi ci abbiamo provato, con un’iniziativa “diversa”, come “diversa”, nel senso più bello e unico, è la nostra scuola.

In chiusura, condividiamo un messaggio inviatoci da Oreste, il papà di Federico De Rosa:

“Grazie a voi! Ho avuto da voi delle sensazioni forti. Che su questi ragazzi si stia facendo un lavoro forte, potente. Mai visti 250 ragazzi in una sala capaci di fare silenzio così. È indicativo. E che domande semplici e profondamente umane che hanno fatto. Andate avanti così che state costruendo il futuro”.  Oreste

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Marco Filippazzi: un campione a scuola

La nostra settimana si chiude con un ultimo incontro, aperto questa sera anche a tutti i genitori. Marco Filippazzi, atleta e tecnico, ha raccontato il suo rapporto con la disabilità concentrandosi sull’aspetto dell’energia, dell’entusiasmo, della voglia di farcela “nonostante”.

Il carismatico sportivo ha tracciato un quadro esaustivo di tutti gli sport praticati da persone disabili, mostrando che “if you want, you can”, come recitava uno dei video che ha proiettato in salone.

Un invito a riflettere sul fatto che le piccole qualità nascoste di ciascuno sono quelle che fanno la differenza, al di là di qualunque impedimento fisico.

Grazie Marco, per la tua simpatia e la tua testimonianza di vita: una degna conclusione per questo cammino speciale.

Diversi amici diversi

Tanti giochi e attività anche nella scuola primaria per sottolineare la bellezza dell’essere Amici pur nelle diversità di ciascuno. I bambini hanno realizzato cartelloni e hanno lavorato insieme per decifrare pensieri di Don Bosco.

Il gruppo affiatato delle maestre ha guidato queste belle attività per far capire a tutti gli alunni l’importanza del conoscersi in profondità riconoscendo i talenti diversi che ciascuno può mettere al servizio degli altri.

 

Federico De Rosa incontra gli alunni

È stato un incontro emozionante quello tra gli studenti della scuola secondaria e Federico De Rosa, ragazzo autistico che comunica attraverso la videoscrittura.

Tante le domande poste dai ragazzi (tornate sul blog perché le pubblicheremo tutte), a cui Federico ha risposto con una straordinaria profondità e ricchezza umana.

Grazie Federico, per questa testimonianza così speciale.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DI FEDERICO SU RAI1

Nasi rossi per tutti!

Tutta la scuola (nido, infanzia, primaria e secondaria), con insegnanti, suore, educatori, e personale non docente si è appena ritrovata in palestra per quello che a tutti gli effetti può essere considerato lo “scatto dell’anno”.

Una fotografia esclusiva con tantissimi nasi rossi, che a breve condivideremo nel blog: reste collegati!

GUARDA IL TIMELAPSE della preparazione per la foto

Insegnanti in scena!

La mattina si è aperta con un buongiorno speciale. Gli insegnanti hanno interpretato una scena del film “La Scuola”.

Il momento rappresentato è quello di uno scrutinio, in cui si incontrano/scontrano due visioni diverse dell’insegnamento: quella di chi fa semplicemente il suo lavoro in modo ligio, ma senza considerare l’aspetto umano della relazione, e quella di chi tiene davvero agli studenti, lottando per valorizzare anche le loro più piccole qualità.

Successivamente i docenti hanno cantato “Esseri Umani” di Marco Mengoni, riproponendo anche i gesti del videoclip originale.

Un modo alternativo per mandare un messaggio profondo a tutti gli alunni, racchiuso nel bellissimo testo della canzone, che condividiamo sul nostro blog:

esseri-umani

 

Ci fermiamo alle apparenze?

Si è appena conclusa l’originale attività pensata dagli educatori del doposcuola della secondaria.

I ragazzi hanno dovuto formare delle coppie; uno dei due ha interpretato il gobbo (in riferimento a Quasimodo) mostrando un’espressione buffa in viso e costruendosi la gobba con la carta di giornale. In questo modo ha dovuto raccontare all’altro una storia, o comunque fornirgli un’informazione seria.

Il compagno ascoltatore ha dovuto poi riportare quanto compreso.

L’esperimento è servito a verificare l’efficacia della propria attenzione alle parole dell’altro.

“Sono riuscito a non fermarmi al riso andando oltre l’aspetto fisico, in questo caso buffo?”

Questa la domanda sulla quale al termine dell’attività i ragazzi sono stati chiamati a riflettere.

Vi segnaliamo…

senza-titoloQuesta sera, lunedì 30 gennaio 2017, alle ore 21.00 presso l’oratorio Sant’Enrico (via Felice Maritano 3, San Donato Milanese MI)

Siamo tutti diversamente abili.

Ogni essere umano fa quotidianamente l’esperienza del proprio limite, della malattia, del dolore per ciò che desidera ma non riesce a realizzare.

Eppure ciascuno di noi è chiamato, a partire da ciò, a ricercare un proprio personale percorso di vita verso una felicità possibile.

Ne discuteremo con un ragazzo autistico che non parla ma scrive. Attraverso la sua storia, parleremo di ogni essere umano che cerca la sua felicità.

Un incontro da non perdere.