Dateci un feedback!

Al termine di questa esperienza così “diversamente” unica, vi chiediamo di inviarci, se vi va, due righe di commento all’indirizzo mail nasorossoblog@gmail.com

Ci teniamo molto a conoscere le vostre opinioni, riflessioni o i vostri suggerimenti.

Grazie!

il Team NasoRossoBlog

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Il buongiorno di Sophia

Sophia, 16 anni, ex alunna della nostra scuola e ora in terza liceo linguistico.

Una storia significativa, che ha voluto condividere stamattina con tutti gli studenti della scuola secondaria.

Sophia, ai tempi delle medie, ha rifiutato un busto obbligatorio a causa di una seria scoliosi per non essere “diversa”. Risultato: dopo alcuni anni si è reso necessario un gesso imprigionante.

Sophia ha voluto partecipare alla settimana delle diversità per dire ai ragazzi di non avere paura di essere se stessi.

Grazie Sophia, perché la tua testimonianza è stata preziosa, soprattutto per i tanti giovani che oggi sono troppo legati alla loro immagine esteriore.

Iniziative collaterali

Nell’ambito delle iniziative pomeridiane facoltative inserite nella settimana delle diversità, la 2A della scuola secondaria si è recata in uscita presso la mostra “Gli altri siamo noi”, concepita come un circuito di attività, fumetti, indovinelli, giochi da fare e da provare, che portano il visitatore a riconoscere e a confrontarsi con alcuni meccanismi legati all’incontro con chi è diverso da noi: lo stereotipo, il pregiudizio, la discriminazione e il capro espiatorio sono alcuni dei temi affrontati.

La 3B, invece, ha partecipato alla significativa esperienza del “Dialogo nel Buio”, presso l’Istituto dei ciechi di Milano. Il percorso si differenzia da un’esposizione tradizionale per l’assenza totale di luce e per il fatto che i visitatori, per esplorare gli ambienti, devono affidarsi esclusivamente ai sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto, del gusto.

Una sfida, insomma, alla portata di chiunque abbia voglia di provarci.

I gruppi di 8 studenti, accompagnati da guide non vedenti, hanno attraversato ambienti senza luce che riproducevano situazioni reali.

Può sembrar banale, ma non lo è affatto. Varcato l’ingresso, la linea di confine fra la luce e il buio, ci si è trovati alle prese con una condizione mai sperimentata, dove è stato importante imparare un “altro vedere”.

24.628 Grazie!

Si chiude stasera la nostra settimana delle diversità. E’ stato un percorso impegnativo ma decisamente emozionante, sia per i docenti, sia per gli alunni.

Ma un grazie speciale va anche a voi che ci avete seguito a distanza attraverso questo blog.

Sono state 24.628 le visite del blog in 6 giorni: un vero successo!

Ci avete seguiti da varie parti del mondo: non solo dall’Italia, ma anche dalla Gran Bretagna, dalla Spagna, dalla Germania…persino dagli USA e dal Senegal.

Speriamo di poter costituire una cassa di risonanza, per mostrare al mondo la ricchezza e l’importanza di educare alla diversità. Noi ci abbiamo provato, con un’iniziativa “diversa”, come “diversa”, nel senso più bello e unico, è la nostra scuola.

In chiusura, condividiamo un messaggio inviatoci da Oreste, il papà di Federico De Rosa:

“Grazie a voi! Ho avuto da voi delle sensazioni forti. Che su questi ragazzi si stia facendo un lavoro forte, potente. Mai visti 250 ragazzi in una sala capaci di fare silenzio così. È indicativo. E che domande semplici e profondamente umane che hanno fatto. Andate avanti così che state costruendo il futuro”.  Oreste

Marco Filippazzi: un campione a scuola

La nostra settimana si chiude con un ultimo incontro, aperto questa sera anche a tutti i genitori. Marco Filippazzi, atleta e tecnico, ha raccontato il suo rapporto con la disabilità concentrandosi sull’aspetto dell’energia, dell’entusiasmo, della voglia di farcela “nonostante”.

Il carismatico sportivo ha tracciato un quadro esaustivo di tutti gli sport praticati da persone disabili, mostrando che “if you want, you can”, come recitava uno dei video che ha proiettato in salone.

Un invito a riflettere sul fatto che le piccole qualità nascoste di ciascuno sono quelle che fanno la differenza, al di là di qualunque impedimento fisico.

Grazie Marco, per la tua simpatia e la tua testimonianza di vita: una degna conclusione per questo cammino speciale.

Diversi amici diversi

Tanti giochi e attività anche nella scuola primaria per sottolineare la bellezza dell’essere Amici pur nelle diversità di ciascuno. I bambini hanno realizzato cartelloni e hanno lavorato insieme per decifrare pensieri di Don Bosco.

Il gruppo affiatato delle maestre ha guidato queste belle attività per far capire a tutti gli alunni l’importanza del conoscersi in profondità riconoscendo i talenti diversi che ciascuno può mettere al servizio degli altri.

 

Federico De Rosa incontra gli alunni

È stato un incontro emozionante quello tra gli studenti della scuola secondaria e Federico De Rosa, ragazzo autistico che comunica attraverso la videoscrittura.

Tante le domande poste dai ragazzi (tornate sul blog perché le pubblicheremo tutte), a cui Federico ha risposto con una straordinaria profondità e ricchezza umana.

Grazie Federico, per questa testimonianza così speciale.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DI FEDERICO SU RAI1

Nasi rossi per tutti!

Tutta la scuola (nido, infanzia, primaria e secondaria), con insegnanti, suore, educatori, e personale non docente si è appena ritrovata in palestra per quello che a tutti gli effetti può essere considerato lo “scatto dell’anno”.

Una fotografia esclusiva con tantissimi nasi rossi, che a breve condivideremo nel blog: reste collegati!

GUARDA IL TIMELAPSE della preparazione per la foto